DIFFUSORI DI OLI: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO?

DIFFUSORI DI OLI: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO?

C’è molta confusione relativamente al mondo dei diffusori di soli essenziali, o meglio, cattiva informazione in merito alle caratteristiche che i vari prodotti in commercio possiedono.

Il primo problema nasce dal fatto che spesso si pensa che un diffusore altro non sia che una sorta di “profumatore per ambienti”, perché erroneamente gli oli stessi vengono considerati dei semplici profumi. Ovviamente una delle caratteristiche degli oli essenziali è quella di possedere un aroma deciso, riconoscibile e che naturalmente si può utilizzare anche per regalare una fragranza particolare alla nostra casa, o al nostro luogo di lavoro.
La reale funzione di un buon diffusore di oli essenziali però non e soltanto questa: tramite la diffusione e quindi l’uso aromatico, è possibile trarre dalle essenze non solo un riscontro olfattivo, ma anche usufruire di tutti i benefici che scaturiscono dalle proprietà degli oli che decidiamo di mettere in diffusione.
Per questo è importante usare un supporto per la diffusione che non si limiti solo a dare profumo alla casa.

A tal fine, il miglior diffusore che si possa usare è quello ad ultrasuoni. La caratteristica di questo tipo di diffusore è che permette non solo la profumazione di un ambiente, ma grazie alla sua tecnologia che vaporizza le particelle dell’olio tramite vibrazione e non attraverso il calore, tutte le proprietà degli oli essenziali usati restano invariate e si diffondono nell’ambiente per lungo tempo e anche su spazi piuttosto ampi.

La durata e la copertura della vaporizzazione dipendono dal tipo di diffusore utilizzato. La dimensione del serbatoio d’acqua ovviamente permette al diffusore di funzionare anche per svariate ore. Tutti questi dispositivi comunque sono dotati di un sensore che li fa spegnere automaticamente nel momento in cui l’acqua finisce, rendendoli perciò molto sicuri. 
Alcuni diffusori, come ad esempio il Lumo di doTerra, hanno anche una funzione che fa sì che il diffusore resti acceso per 15 minuti e si spenga poi per 5 minuti, il tutto per una durata totale di 10 ore. Questa alternanza tra diffusione e “riposo” permette al nostro organismo di assimilare del tutto le proprietà dell’olio o degli oli che abbiamo deciso di utilizzare per l’aromaterapia. Un utilizzo continuo, infatti, tende a rendere il nostro organismo meno sensibile ai principi attivi man mano che il tempo passa. 

Molto spesso questi diffusori hanno anche una funzione cromoterapica, dove una serie di colori si alterna durante la durata della diffusione per apportare un senso ancora maggiore di relax e benessere.

La manutenzione di questi diffusori è oltretutto semplicissima: è sufficiente pulirli dopo ogni utilizzo usando un panno carta, e periodicamente farli andare per circa un’ora con dell’aceto bianco che toglie ogni residuo di olio che può essere rimasto dopo numerosi utilizzi.

Un’alternativa valida al diffusore ad ultrasuoni è il diffusore a bastoncini, che si può facilmente creare in casa.
Sono sufficienti un contenitore in vetro o in ceramica (NON in plastica), 1/4 di tazza di olio di cocco, 2 cucchiai di vodka e 15 gocce dell’olio che si preferisce, oltre ovviamente ai bastoncini per diffusione che si possono facilmente reperire nei negozi di articoli per la casa. 

In questo caso ovviamente la diffusione sarà continua, ma estremamente efficace perché anche questo metodo mantiene integre ed inalterate le proprietà degli oli.

Di quali diffusori perciò dobbiamo diffidare?

La risposta è molto semplice: qualsiasi diffusore che preveda l’utilizzo di una fonte di calore va evitato se si vuole godere appieno delle potenzialità di un olio essenziale. 
Questo perché il caldo va a modificare la struttura chimica dell’olio essenziale, e quindi ad alterarne se non annullarne del tutto le proprietà terapeutiche. Un diffusore a fiamma serve solo e soltanto a profumare l’ambiente.

 


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