GLI OLI ESSENZIALI: UN AIUTO PER LE NEOMAMME

GLI OLI ESSENZIALI: UN AIUTO PER LE NEOMAMME

La maternità è un momento bellissimo e molto delicato allo stesso tempo.
A partire dalla gravidanza, una donna vive molti cambiamenti a livello fisico ed emotivo, tutto è allo stesso tempo nuovo, bellissimo, ma genera paure e preoccupazioni.
Usati nel modo corretto gli oli essenziali possono essere un validissimo aiuto in questo periodo così delicato ed importante, sia per la mamma che per il bimbo.

Un olio che non deve mai mancare in casa di una mamma che aspetta un bimbo o che ne ha già è senza dubbio l’olio essenziale di lavanda.
Le sue proprietà rilassanti aiutano a calmare il mal di testa dato che in gravidanza ed in allattamento l’uso di antidolorifici è fortemente controindicato. Sono sufficienti poche gocce in diffusione per attenuare il dolore e contemporaneamente donare alla mamma uno stato di calma che le permetterà anche di rilassare i muscoli affaticati. In caso di attacchi particolarmente forti  io ne massaggiavo un paio di gocce sulle tempie, ed applicavo una borsa del ghiaccio sulla nuca.

Usata nel bagno, lenisce anche il senso di stanchezza e di pesantezza, permettendo alla futura mamma di arrivare al grande giorno con maggiore forza fisica, e alle neomamme di riprendere un po’ di energia per la gestione del nuovo arrivato.

Per prevenire e trattare invece le smagliature, diluire un paio di gocce di lavanda o di mirra in olio di cocco o di mandorle e massaggiare a lungo fino ad assorbimento. Questo trattamento renderà la pelle più elastica prima del parto, e dopo la nascita del bimbo aiuterà a minimizzare i segni rimasti.

Il post parto poi è forse il momento più delicato: ormoni scombussolati, magari una gravidanza un po’ problematica o poco serena,  un corpo che non riconosciamo più, una nuova vita che dipende totalmente da noi. La gioia è grande ma è spesso accompagnata da disturbi di vario genere che ogni donna gestisce in modo diverso.

Anche se il peso della pancia non c’è più a gravare sulla parte bassa del corpo, possono persistere piccoli problemi circolatori soprattutto alle gambe e ai piedi; per velocizzare i tempi di ripresa è sufficiente mescolare 2 gocce di olio di arancia, 2 di elicriso e 2 di cipresso in un cucchiaio di olio di cocco e massaggiare quotidianamente le gambe, dormendo possibilmente con un cuscino sotto al materasso in corrispondenza dei piedi.

Se l’utero fatica a ritornare alla dimensioni normali, possiamo aiutarlo con dei massaggi alla parte bassa del ventre effettuati con una miscela data da un cucchiaio e mezzo di olio di cocco a cui vanno aggiunte 2 gocce di ylang ylang, 2 di salvia sclarea e 2 di incenso.

Un capitolo a parte è da dedicare alla questione dell’allattamento. Non sempre le cose vanno “lisce”, soprattutto all’inizio. Magari il bimbo non si attacca bene, e questo suo pasticciare sul capezzolo della mamma spesso provoca delle dolorose ragadi che però si possono trattare con gli oli per dare sollievo e continuare il percorso dell’allattamento al seno che è molto importante soprattutto nelle prime fasi di vita del piccolo.
Aggiungere ad un cucchiaio di olio di cocco 5 gocce di mirra, o di geranio, o di sandalo oppure di balance, e massaggiare la zona dolente, questo dopo ogni poppata. Prima di riattaccare il bimbo però pulire accuratamente la zona.
Per aumentare la produzione di latte, utilissimi i massaggi con olio di finocchio, basilico o geranio.
Se invece il problema è quello opposto si possono usare la menta piperita (utile anche nel trattamento del mal di testa) oppure la caricama.
In casi di montata lattea molto abbondante può succedere che il bimbo fatichi a svuotare il seno; ci si può aiutare con delle compresse calde aggiungendo ad uno straccio bagnato con acqua calda delle gocce di olio di lavanda e di geranio, e poi procedere o alla spremitura manuale del seno o con l’utilizzo del tiralatte. Questo sbloccherà i cosiddetti “ingorghi” che sono molto fastidiosi e dolorosi ed interferiscono con un allattamento sereno.

Può anche succedere, e accade molto più spesso di quanto si creda, che la neomamma non sia tanto di buon umore, che soffra per i cambiamenti, che si senta inadeguata o spaventata. Entra così in quello che viene definito “baby blue”, che può passare da solo, durare qualche settimana, o degenerare nella depressione post partum. L’importante è prendere coscienza della situazione e farsi dare una mano.
Anche in questo caso gli oli sono amici preziosi.
Serenity o lavanda, respirati direttamente dalla boccetta, donano un immediato effetto calmante per trattare magari un episodio di ansia. Anche versarne un paio di gocce sulle mani, sfregarle dolcemente tra loro ed inalare lentamente sortisce effetti incredibili. Ricordarsi sempre di lavare le mani prima di prendere in braccio il bimbo. Questi piccoli accorgimenti mi sono stati di grande aiuto in giornate difficili da affrontare.
Balance invece aiuta in caso di malumore, crisi di pianto, attimi di sconforto, usato come sopra o in diffusione.
A livello aromatico sono fortemente efficaci anche il limone, la lavanda e l’incenso.
Per rafforzare il rapporto mamma-figlio e rendere l’allattamento più sereno, mescolare ad un cucchiaino di olio di cocco una goccia di elevation e massaggiare il seno evitando la zona dei capezzoli.

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